Terzo incontro del ciclo

DIVENTANDO GENITORI

dedicato ai genitori in attesa e ai neo-genitori

organizzato dallo Studio di Psicologia Liaison di Piscina (TO).

Si parlerà di portare ed essere portato:

  • verranno illustrati i vantaggi per bebè e genitori nella pratica del babywearing, strumento di trasporto, che può diventare strumento di accudimento e di creazione e rinforzo del legame affettivo, attraverso il contatto, evidenziando gli spetti psicologici implicati e i benefici apportati al bambino e ai suoi genitori
  • faremo una carrellata sui numerosi tipi di supporti in commmercio, elencandone vantaggi ed eventuali difetti.

L’incontro sarà tenuto dalla dott.essa Elena Sardo psicologa, psicoterapeuta, insegnate certificata di massaggio infantile e consulente alla pari in allattamento

Massaggio infantile:

sono aperte le iscrizioni al corso di GIUGNO 

presso il CPL di Rivoli! 


Il corso di massaggio infantile AIMI  consiste in 5 incontri della durata di un’ora/un’ora e mezza ciascuno, suddivisi su quattro settimane, con l’ultimo incontro di sabato per favorire la partecipazione dei papà.

Il costo del corso è di 95€ per ogni nucleo famigliare e comprende: materiale didattico, dispense, sequenza massaggi in cartoncino, traversine impermeabili, utilizzo dell’olio di mandorla biologico spremuto a freddo, coffee-break/merenda

 

Iscrizioni entro il 14 giugno!

Elena Sardo  3471074314  elena.sardo@aimionline.it

il corso si terrà nell’accogliente cornice del CPL Rivoli

 

 

IL CORSO VERRA’ ATTIVATO CON UN MINIMO DI TRE ISCRITTI
(PORTA UN’AMICA E AVRETE LO SCONTO!)

Gli incontri sono rivolti a genitori con bambini al di sotto dei 12 mesi e propongono:

• Apprendimento pratico della sequenza completa dei massaggi A.I.M.I
• Apprendimento dei suoi benefici
• Insegnamento delle tecniche del rilassamento (“tocco dolce” e “tocco di rilassamento” )
• Insegnamento di modalità che possono dare sollievo al bambino che soffre di stipsi, meteorismo, coliche e pianto.
• Discussione, condivisione e confronto tra genitori di temi particolarmente cari a mamme e papà (capricci, alimentazione, separazione e inserimento al nido, etc.)
• Momenti di riflessione sul legame genitori-bambino
• Momenti di riflessione sull’importanza della comunicazione non verbale e del contatto

FRATELLINI E SORELLINE SONO I BEN VENUTI!

 

La psicomotricità è una disciplina che ha avuto origine in Francia, e si è espressa attraverso diverse “scuole”; si è sviluppata in Italia alla fine degli anni ’60 e trova i suoi ambiti di intervento nell’educazione, nella terapia, nella formazione.

Tra le diverse spsicomotricità 1-3cuole di psicomotricità esistenti, una delle più note e diffuse è quella che segue il “Metodo Aucouturier”.

La Pratica Psicomotoria educativa e preventiva è un’attività rivolta ai bambini che mira a favorire lo sviluppo, la maturazione e l’espressione delle potenzialità del bambino a livello motorio, affettivo, relazionale, cognitivo e di strutturazione dell’identità, utilizzando il gioco spontaneo, il movimento, l’azione e la rappresentazione.

Più precisamente mira a favorire lo sviluppo della funzione simbolica attraverso il piacere di agire, giocare e creare; a favorire lo sviluppo dei processi di rassicurazione rispetto alle angosce tramite il piacere di tutte le attività ludiche; a favorire lo sviluppo dei processi di decentramento permettendo l’apertura al piacere di pensare e al pensiero operatorio.

La Pratica Psicomotoria si occupa, quindi, della globalità del bambino, inteso come unità biopsichica, e si pone come obiettivo il suo sviluppo psicologico attraverso la via sensomotoria.

Il bambino piccolo struttura la propria personalità a partire dalle sensazioni che riceve attraverso il suo corpo, il movimento, l’azione e il piacere che essa genera, stando in relazione con l’altro: il bambino non gioca per imparare ma impara perché gioca.

Nel movimento esprime le sue emozioni e la sua vita affettiva profonda.

Il ruolo dell’adulto è quello di garante della sicurezza, diventa partner simbolico di gioco, quando è necessario, non impone nessun gioco o attività e si pone con atteggiamento empatico nei confronti dei bambini, accogliendone l’espressività e le creazioni senza darne un valore di merito, favorendo la realizzazione di un clima di fiducia nel quale il bambino si sente accolto nella sua unicità e rassicurato.

 

E per i DSC_0367bimbi piccoli piccoli?

Visto che lo sviluppo del bambino è fondato sul somatomotorio e che per poter arrivare a pensare per simboli deve strutturare il sistema nervoso attraverso l’esperienza tattile-motoria-esplorativa da neonati e poi attraverso il movimento libero nello spazio quando conquistano postura eretta e deambulazione sicura, a partire dai 3 mesi circa, quando il neonato comincia ad avere momenti di veglia attiva, ha bisogno di movimento libero e quindi di uno spazio adeguato approntato per questo scopo.

Secondo il “modello Lokzy” e seguendo la pratica Aucouturier, il posto migliore è il pavimento: solido, ma coperto con piccoli materassi per attutire le “cadute”, arricchito da cuscini, piani inclinati e spessori differenti, nonchè una scelta di materiali semplici, colorati, di natura diversa, da poter afferrare, mordere e gettare via.

L’adulto non si deve aspettare che i bimbi facciano cose particolari, nè sostituirsi a loro, facendogli fare cose di cui non hanno ancora la competenza o mettendoli in situazioni da cui non sanno uscire da soli (ad es. stare seduti o in piedi), deve lasciarli il più possibile liberi di prendere l’iniziativa o di stare a guardare, senza chiedere che facciano cose che non stanno nei loro progetti, ma si può giocare con loro quando si sente che ne hanno bisogno per potersi attivare.

Il ruolo dell’adulto è quello di “base sicura”: i bambini molto piccoli, per poter esplorare liberamente, devono essere rassicurati dalla presenza di una figura di riferimento, che, inoltre, accompagni le emozioni e le scoperte del bimbo coi gesti e con le parole, aiutandolo ad integrare azione, sensazione ed emozione.